100 donne per la scienza

8 Marzo 2017 - Milano

Nella giornata dedicata alla donna, Fondazione Bracco presenta il libro che racconta cento storie straordinarie di scienziate.
Per il novantesimo anniversario del Gruppo Bracco, Diana Bracco ha voluto un 8 marzo particolare. Una festa delle donne dedicata a 100 voci femminili della scienza raccolte grazie a Fondazione Bracco in un libro molto originale.

Una narrazione appassionante, ricca di vittorie e sconfitte, di emozioni, di tenacia e di lotta contro pregiudizi, raccontate sempre in prima persona. Un lavoro presentato in un evento, patrocinato dal Comune di Milano, moderato da Maria Concetta Mattei del TG2, durante il quale dialogheranno scienziate, autorità come l’Europarlamentare Patrizia Toia, Anna Scavuzzo, Vicesindaco e Assessore all’Educazione e Istruzione del Comune di Milano, il prefetto di Milano Luciana Lamorgese e i giornalisti Mikol Belluzzi (Panorama), Francesca Cerati (Sole24Ore) e Pier Luigi Vercesi (Corriere della Sera) e Giovanni Bignami (scienziato ed editorialista La Repubblica).

In occasione della pubblicazione di questo bel libro” ha affermato Diana Bracco Presidente di Fondazione Bracco, “voglio lanciare un accorato appello alle ragazze più giovani: non accettate mai il pregiudizio che vorrebbe le donne meno adatte agli studi tecnico-scientifici e alle relative professioni. Le studentesse in materie scientifiche, che per fortuna sono sempre più numerose, sono bravissime e si laureano con ottimi risultati e le aziende guardano solo a quelli. In Bracco, ad esempio, le ricercatrici oggi sono più numerose dei ricercatori. Dunque ragazze conquistatevi il vostro ruolo nella società con fiducia, coraggio, tenacia e generosità”.

Numerose ricerche sull’informazione continuano a dimostrare che le donne sono raramente interpellate in qualità di esperte. Secondo i risultati del Global Media Monitoring Project 2015, il più ampio e longevo progetto di ricerca sulla visibilità delle donne nei mezzi d’informazione, radio, stampa e TV italiane danno molta più visibilità agli uomini che alle donne (79% vs il 21%). In particolare, tra gli esperti le fonti femminili sono soltanto il 18%. A spiegare e interpretare il mondo sono quasi sempre gli uomini. Eppure le donne esperte sono tantissime. E possono svecchiare un linguaggio mediatico che, ignorando le esperte, trascura i segni del tempo e disconosce l'apporto delle donne in tutti i diversi ambiti della società, dalla politica alla scienza.

Per questo l’Osservatorio di Pavia e l’Associazione GiULiA, in collaborazione con Fondazione Bracco e con il sostegno della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, hanno lanciato www.100esperte.it, una piattaforma online che raccoglie 100 nomi e CV di esperte nell’ambito delle STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics), un settore storicamente sottorappresentato dalle donne e al contempo strategico per il nostro Paese. Un sito che si propone anzitutto come strumento di ricerca di fonti femminili competenti per giornaliste e giornalisti, ma anche come risorsa di voci prestigiose e autorevoli che possono contribuire al dibattito pubblico, dentro e fuori i media.

A completamento della banca dati, questo libro vuole dare la parola alle 100 scienziate, matematiche e informatiche, astrofisiche e chimiche, neuropsichiatre e biologhe che raccontano in prima persona la loro vita, le loro emozioni, la loro determinazione nell’arrivare a traguardi di grande prestigio.

Quindici di loro si descrivono diffusamente grazie alle interviste di Giovanna Pezzuoli e Luisella Seveso, mentre le altre si presentano con brevissimi tweet che danno un’immagine incisiva della loro professionalità e umanità.
Il testo propone inoltre alcuni contributi di approfondimento del contesto donne&scienza a cura Monia Azzalini (Osservatorio di Pavia), Barbara Saracino (Observa Science in Society), Michela Matteoli (Istituto di Neuroscienze del CNR), Telmo Pievani (Università degli studi di Padova) e Beatrice Covassi (Rappresentanza in Italia della Commissione Europea).

La scienza è cultura e come tale deve incoraggiare diversità e pari accesso alle opportunità. Non in chiave di rivendicazione ma perché l’incontro delle diversità è un potente strumento di innovazione e sviluppo sociale.

 

La vendita del libro, edito da Egea, contribuirà al progetto promosso dal poliambulatorio di Opera San Francesco per i Poveri alla prevenzione dell’HPV (Human Papilloma Virus) attraverso la somministrazione di un vaccino quadrivalente alle giovani immigrate e a donne in condizioni di disagio.

Leggi il Comunicato Stampa

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